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08/11/2023Mucho Gusto!
 
Sulla Strada delle Abbazie
 
A MORIMONDO SULLE TRACCE DELLA STORIA PER UN'ALTRA DOMENICA CON GUSTO
 
 


Mercatino Enogastronomico a Morimondo
12 novembre 2023
A partire dalle 10
Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)
Ingresso libero, per informazioni 347 7264448


Milano, Novembre 2023 – Continuano gli appuntamenti di gusto con le eccellenze a chilometro sincero del MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa: a Novembre la data da segnare sul calendario è quella di domenica 12 Novembre. Stessi orari, stessa squadra di produttori perché squadra vincente non si cambia. E stessa ambientazione in quel di Morimondo, alle porte di Milano: borgo slow, bandiera arancione e nella lista dei 24 Borghi lombardi più belli d'Italia.
Il catalogo del gusto a chilometro sincero del MEC-Mercatino enogastronomico si metterà in mostra nella suggestiva Corte dei Cistercensi a partire dalle 10: saranno presenti riso del Pavese, salame di Varzi, formaggi e salumi dell'Oltrepò, le pluripremiate offelle di Parona. Non mancheranno inoltre praline e pasticceria secca, grappe e birra artigianale. Ed ancora miele, vini, salumi di suino e d'oca, pasta fresca, confetture, distillati, olio. Nel ricco catalogo del MEC anche semi rurali, antichi e rari in agricoltura bio-rigenerativa, senza l'uso di prodotti chimici; prodotti rifermentati, kefir, fermenti probiotici. Tra i banchi del mercato anche prodotti di bellezza, creme e saponi naturali e nutrienti per la pelle.
Ma Morimondo è anche e soprattutto un gioiello immerso nel verde del Parco del Ticino ed un complesso monastico ricco di storia. Tra gli eventi in programma nella seconda domenica di novembre 2023 un concerto in Abbazia alle 17 quando si esibiranno il coro degli Alpini di Abbiategrasso e quello di Marostica. Inoltre nell'arco della giornata (previa prenotazione scrivendo a fondazione@abbaziamorimondo.it o chiamando lo 02 9496 1919) è possibile prenotare visite guidate con accompagnamento di operatori alle 11 e alle 15. Sempre su prenotazione chi lo volesse può, infine, visitare anche il Museo dell'Abbazia comprendente i beni dell'Ospedale Maggiore e provenienti da cappelle e oratori presenti in quelle che un tempo erano le grange del complesso monastico. Tra i musei presenti in loco anche il Museo d' Arte Sacra sito in via Comolli (info e prenotazioni al 347 4481144).


L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522. Si compone di 70 stalli divisi in 2 ordini; negli scranni sono raffigurati motivi simbolici. Sul fianco destro della chiesa si apre il chiostro, dove affacciano le varie parti del monastero, più volte riprese e rimaneggiate nel tempo. Il lato est è il più antico, con la sala capitolare, il sovrastante dormitorio, il "parloir" e la "sala di lavoro" dei monaci. Sul lato sud si affacciano il "calefactorium" (unico locale riscaldato) e il refettorio. L'ala dei conversi, lato ovest, è quella che ha subito maggiori trasformazioni.
 

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