
Successo per la giornata di prove in acqua alla piscina Aquatica di Torino: nuovi partecipanti, emozioni condivise e una comunità che continua a crescere.
In acqua le barriere si fanno più leggere, i movimenti acquistano nuove possibilità e le differenze lasciano spazio alla condivisione. È questo lo spirito di Aquamica Connessioni Blu, il progetto promosso da ASD Aquamica che ieri sabato 24 ottobre ha animato la piscina Aquatica di corso Galileo Ferraris a Torino con una giornata dedicata alla subacquea inclusiva, registrando l'arrivo di nuovi partecipanti e regalando emozioni a tutta la comunità.
Una giornata che ha confermato come la subacquea possa essere molto più di una disciplina sportiva: un'esperienza capace di favorire l'autonomia, rafforzare l'autostima, creare relazioni e aprire nuove prospettive alle persone con disabilità, coinvolgendole in un percorso condiviso con persone senza disabilità, famiglie, istruttori e volontari.
Tra i nuovi partecipanti anche Claudia Zatta, atleta di sitting volley di Chieri, che ha raccontato con entusiasmo le sensazioni provate durante l'esperienza in acqua. La possibilità di muoversi in un ambiente diverso da quello terrestre, sperimentando libertà di movimento e nuove percezioni, ha rappresentato per lei un'occasione di scoperta e meraviglia.
«È emozionante vedere tutto quello che ti circonda e riuscire a fare movimenti che solo l'acqua ti permette di esprimere», ha raccontato Claudia Zatta, descrivendo la sensazione di libertà che accompagna l'esperienza subacquea.
La sua testimonianza racconta il cuore del progetto: offrire a ciascuno la possibilità di esplorare le proprie capacità, superare i limiti percepiti e vivere lo sport come uno spazio di espressione, scoperta e partecipazione.
A raccontare il percorso dell'associazione è Riccardo Avetta, presidente di ASD Aquamica, che sottolinea i risultati raggiunti in questi anni di attività.
«Da tre anni operiamo all'interno dell'impianto di Aquatica e almeno 25 ragazzi hanno mostrato progressi incredibili. In acqua sono perfetti compagni di avventure».
Parole che restituiscono il senso di un lavoro costruito nel tempo, attraverso la continuità degli allenamenti, la competenza degli istruttori e la presenza di una rete di persone che condivide obiettivi, responsabilità ed entusiasmo. Un percorso nel quale ogni progresso individuale diventa anche una conquista collettiva.
La giornata ha segnato anche un nuovo passo nella crescita della comunità Aquamica, con l'ingresso di nuovi partecipanti accolti da chi già vive e anima il progetto.
«È un'esperienza bellissima. È una comunità che sta crescendo e oggi è stata una giornata speciale, con nuovi ingressi accolti da tutta la comunità, unita dalla passione per la subacquea», racconta Cinzia Balloco, istruttrice di Aquamica.
«Siamo partiti dall'idea di rendere la subacquea accessibile a tutti, abbattere stereotipi e barriere e permettere alle persone di muoversi in un ambiente senza gravità, aumentando la propria autostima».
È proprio nell'assenza di gravità che caratterizza l'ambiente subacqueo che si apre una possibilità diversa: sperimentare movimenti nuovi, acquisire fiducia nelle proprie capacità e vivere il proprio corpo in una dimensione in cui le consuete limitazioni possono essere percepite in modo differente. Ma la vera forza dell'esperienza sta anche nelle relazioni che nascono e si consolidano, dentro e fuori dall'acqua.
Nata a Torino nell'ottobre 2021, ASD Aquamica promuove la subacquea adattata attraverso attività sportive, formazione specialistica e iniziative che mettono al centro la partecipazione e l'inclusione. Nel tempo, l'associazione ha sviluppato collaborazioni con realtà pubbliche e private, anche grazie al sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Tra i percorsi più significativi figura Connessioni Profonde, che coinvolge familiari e amici in programmi di formazione per diventare compagni di immersione, favorendo la possibilità di condividere esperienze anche al di fuori delle attività associative.
La giornata di Aquatica lascia così un messaggio chiaro: rendere la subacquea accessibile significa offrire nuove opportunità, ma anche creare occasioni autentiche di incontro. Perché sott'acqua non si condividono soltanto un'esperienza e una passione: si costruiscono fiducia, autonomia e legami che possono continuare ben oltre il bordo della piscina.