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SPETTACOLI - TEATRO Precedente  Successivo
 
23/10/2025LP
 
APPUNTAMENTO ALLE 16 ALLO SPAZIO KAIROS. ORGANIZZA ONDA LARSEN
 
DOMENICA 2 AL VIA LA RASSEGNA DI TEATRO PER FAMIGLIE
 
LA FORMULA PREVEDE MERENDA E SPETTACOLO PER I PICCOLI
 


Domenica 2 novembre alle 16,30 prende il via la stagione di teatro per famiglie di Onda Larsen: prevede nove titoli. Si inizia con "Tremontino", proposto da FdC Teatro e liberamente tratto dalla fiaba dei Fratelli Grimm. Scritto e diretto da Amos Mastrogiacomo, vede sul palco lo stesso Mastrogiacomo ed Elisa Mina.

Lo spettacolo di apertura

Se nei cartoni c'è sempre un cattivo, perché cattivo, e un buono, perchè buono, cosa decreta questa caratteristica? Spesso, la prima impressione, la sua presentazione. Nella vita reale, invece, una volta che si impara a conoscere qualcuno si cambia anche la propria opinione.

La storia, tratta liberamente dalla favola dei “Fratelli Grimm”, racchiude perfettamente questo pensiero di cambiamento. Auridice è una fanciulla grande lavoratrice, con tanti sogni riguardanti il mondo nobile e reale. Il padre decide che è tempo di darle una vita migliore. Giunto dal re, però, racconta una grande frottola: “Mia figlia è in grado di filare oro dalla paglia”. Il re invita Auridice a palazzo dandole una chance per diventare sua sposa, ma prima dovrà filare per lui. La fanciulla è presa da sconforto quando una strana e bizzarra creatura sembra in grado di toglierla dai guai.

Merenda inclusa e biglietto

Da Spazio Kairos, lo spettacolo è sempre anticipato da merenda, alle 16, offerta alle famiglie. Biglietto unico 9 euro. Pacchetto famiglia (acquisto di minimo di 4 biglietti per lo stesso evento): 28 euro.

La rassegna

La rassegna prosegue poi fino al 22 febbraio con, tra gli altri, l'anteprima nazionale di "Sfavola - la non favola di tre non supereroi" scritto da Lia Tomatis e un appuntamento speciale, il 22 marzo, in occasione della Giornata Mondiale per la sindrome di down: viene presentato "Despresso" del Collettivo Clochart di Trento, scritto e diretto da Michele Comite, con protagoniste Viviana , una ragazza che sta vivendo la depressione e Giorgia, una ragazza con la Sindrome di Down.

Il cartellone

9 NOVEMBRE ore 16,30
MAGO J SHOW
Mago J (TO)

Scritto e realizzato da Jefte Fanetti
Durata 60'

Magia/comicità
Dai 3 anni in su

MERENDA ORE 16

Lo spettacolo di magia comincia da un fazzoletto che non vuole sparire. Da qui inizia la ricerca della magia perduta, tra mosche finte e conigli che abbaiano, calzini ribelli e pupazzi irrispettosi, travestimenti e pasticci, scoprendo che i bambini sono più maghi del Mago J. Il pubblico diventa così protagonista di uno spettacolo teatrale coinvolgente, originale e divertente.

Bambini, adulti, nonni, nonne, zii, cugini e anche i vicini, tutti vengono travolti da un'esibizione non solo da vedere, ma da vivere in prima persona.

Fin dall'inizio con la musica appare un mago, ma non assomiglia di certo a Merlino, forse più a un merlo!

Dal primo momento i bambini cominciano a ridere delle sue sbadataggini e a meravigliarsi delle sue magie. Smetteranno di ridere solo a casa quando si metteranno a letto.

Uno spettacolo che ha superato le 1500 repliche. Nato da 25 anni di esperienze nei più svariati campi: mimo, teatro di strada, circo, teatro fisico, animazione, magia, giocoleria e acrobatica.

Prendendo tutti questi ingredienti e mettendoli nel frullatore della mente bacata del Mago J viene fuori un pot-pourri di demenzialità che sboccia nel suo show.

Un piatto da gustare dal vivo, servito con la gioia e la voglia di divertirsi propria dei bambini.



DEBUTTO NAZIONALE
15 e 16 NOVEMBRE ore 16,30
SFAVOLA - LA NON FAVOLA DI TRE NON SUPEREROI
Onda Larsen (TO)

Scritto da Lia Tomatis
Regia di Paolo Carenzo
Con Gianluca Guastella, Lia Tomatis e Riccardo De Leo
Durata 60'

Teatro di narrazione e interazione
Dai 5 anni in su

MERENDA ORE 16

“Nessuno si salva da solo” – monito e pungolo che risuona ovunque dalla notte dei tempi tanto da sembrare incontestabile, quasi banale. E, si dice, quando tutti l'avranno capito ci sarà la salvezza.

Eppure una voce contraria si alza da quella stessa notte dei tempi: “Sarà Uno che salverà tutti!”.

E, si sostiene, che sia divino o superumano, è l'Uno che va cercato, perché è l'Uno che indicherà, condurrà sulla strada della salvezza.

Due visioni di mondo, due rappresentazioni di umanità messe da sempre a confronto che, ben lungi dall'essere soluzione, sono esse stesse il germe del conflitto.



La terza voce sale dalle scoperte biologiche degli ultimi decenni e dalla moderna antropologia: “Nessuno è da solo”. Il verbo essere va qui inteso come esistere, realizzarsi, vivere.

Tecnicamente si usa il termine “condividuo”, per superare l'idea erronea dell'individuo a sé stante che può vivere/essere/svilupparsi da solo indipendentemente dal mondo. L'interdipendenza così evidente e ormai accettata dai più in campo biologico stenta, a volte, a prendere piede nelle scienze umane. Eppure è proprio qui il qualificante salto concettuale da “ognuno è e può dare il proprio contributo” a “ognuno è Uno solo in quanto persona”.

Il termine Persona implica l'essere fascio di relazioni con i simili e l'ambiente vicino e lontano, è costruzione ed evoluzione continua del sé.

Questa visione di mondo e di umanità, che si potrebbe anche riassumere con il motto della Gestalt: “Il tutto è più della somma delle parti”, è - se non vera in assoluto - sicuramente utile per trovare soluzioni efficaci ai problemi.

Questo è il percorso teorico e pratico che compiono Smemorina (la fata), Merlino (il mago) e Azzurro (il principe) che da super-eroi del passato, in piena crisi d'identità e in bolletta, nel tentativo di adattarsi ai moderni modelli di super eroi, infine si riconoscono – felicemente – semplici condividui, comprendendo che convivere significa creare comunità, cioè collaborare e condividere.

Azzurro abbandonerà la torre in cui si era volontariamente recluso non sentendosi adeguato e all'altezza del mondo fuori (proprio come troppi giovani oggi); Smemorina si spoglierà dei panni e dei ruoli fissi che le sono stati cuciti addosso per sostituirli con quelli che sente più adatti a sé; Merlino, alla ricorsa affannata - ma pasticciata e inconcludente - dell'intelligenza artificiale, affronterà il nuovo con più spirito critico e, essendo questa una “SFAVOLA”, il lieto fine ci sarà ma di fatto sarà un lieto inizio.



Sfavola non è solo uno spettacolo “per bambini”, ma per “condividui” di qualsiasi età, con un linguaggio comprensibile e coinvolgente per i più piccoli, ma costruito in modo da avere livelli di fruizione per permettere a tutti di riflettere su questi temi.

Quello che è certo è che bambini “sentono” di essere condividui forse ancora più profondamente degli adulti, perché sperimentano quotidianamente il valore della socialità, hanno esperienza dell'impossibilità della vita stessa senza il rapporto con il mondo circostante.

Loro lo sanno che ci sono i Merlino, gli Azzurro e le Smemorina che a volte hanno paura, che si sentono soli, incompresi, svalutati, dimenticati e, per questo, sanno capire molto bene che ognuno va valorizzato per ciò che è e può diventare in relazione e all'interno del mondo circostante.



I personaggi dello spettacolo sono Una Fata, Un Mago e un Principe azzurro, personaggi iconici estremamente riconoscibili, provenienti dalle favole del passato, ma inseriti in un contesto che rompe con gli schemi delle favole classiche. I personaggi, infatti, hanno una loro profondità psicologica, paure, desideri e “fanno i conti” con le nuove mode e i nuovi schemi narrativi: i bambini si appassionano ormai a eroi e personaggi fantastici diversi, gli stessi modelli di cui sono portatori sono superati. Insomma: i nostri protagonisti non c'è più lavoro nelle nuove storie che vengono raccontate.

Per una serie di eventi i tre personaggi si ritrovano bloccati nella torre in cui il Principe vive ormai da tempo immemore segregato e in solitudine: devono capire come uscirne, ma soprattutto devono capire, una volta usciti, cosa fare delle loro vite. Tra un goffo tentativo di fuga e un altro rifletteranno sul loro posto/ruolo nel mondo e sull'irrealistico e anacronistico progetto di essere un eroe: “Uno Solo che salva tutti è impossibile”– dice il Principe - “tempo fa ne ho parlato anche con Superman, anche lui dice che sono tutti matti!”. Una delle peggiori minacce di oggi è la solitudine che il concetto stesso di “individuo” porta con sé, e da quella non ci si salva da soli, né tantomeno grazie ad un solo eroe.



30 NOVEMBRE ore 16,30
CHEAP CHIPS
Giorgia Dell'Uomo (TO)

Di e con Giorgia Dell'Uomo
Durata 40'

Mimo, giocoleria e circo
Dai 4 anni in su

MERENDA ORE 16

"CheapChips" nasce dall'idea di tornare ad un contatto con l'altro semplice ed autentico e per questo sceglie il linguaggio del clown che per eccellenza abbatte schemi e distanze per vivere a stretto contatto con chi ha di fronte. Non c'è quarta parete ma un'interazione continua e la storia va avanti grazie al pubblico stesso che è sia spettatore che elemento attivo. Pochi elementi scenografici e pochi oggetti, quelli necessari a stimolare l'immaginazione e la fantasia, per dare invece spazio alla relazione, al gioco e alle emozioni che nascono.

Il clown condivide con il pubblico il suo mondo interiore e insieme ad esso trasforma la sua esistenza, ritrovandosi protagonisti insieme.

BIO - Giorgia Dell'Uomo

Diplomata ai quattro anni del programma “Performing Art University Torino” presso l'Atelier Teatro Fisico di Philip Radice. È ora assistente pedagogica e insegnante presso l'Atelier Teatro Fisico.

Si forma e approfondisce in particolar modo lo studio del clown con: Jean Meningue (2009-2017), Vladimir Olshansky (2009), Emmanuel Gallot-Lavallèe (2011), Miloud Oukili (2012), Giorgio Donati (2014), Philip Radice (2014-2016), Rita Pelusio (2014), Jef Johnson (2016), Antonio Villella (2016-2020), Tardito/Rendina (2018-2019), Pierre Byland (2018), Gabriela Munoz (2019), Hilary Chaplain (2021), Hélène Gustin (2022-2024). Nel 2017 prende parte al corso professionale di 140 ore “Comicità e spettacolo” condotto da André Casaca.

Nel 2017 lavora come clown nel “Circosoluna”, circo itinerante con carovane e cavalli facendo il giro della Slovenia.

Nel 2018 insieme a Silvia Borello e Giulia Rabozzi fonda la compagnia The Clown Angels e nel 2021 debutta con lo spettacolo di clown e teatro fisico “Bang Bang!” replicato in molti festival in Italia e all'estero.

Dal 2022 collabora con il Network Pagliacce alla realizzazione del “Pagliacce Festival”.

Nel 2022 vince il bando di borsa di studio per una residenza presso il Teatro C'Art, durante la quale sotto l'occhio esterno di André Casaca inizia lo sviluppo del lavoro che darà vita a “CheapChips”.

È formatrice presso l'associazione Educatori senza frontiere, nella quale tiene regolarmente laboratori sull'importanza del corpo, del movimento e del teatro nella pratica educativa.

È stata responsabile di progetti di clown e teatro in ambito sociale in Italia, Romania, Albania, Honduras, Brasile e Bolivia.

14 DICEMBRE ore 16,30
LA MAGICA SOFFITTA DI STELLA
Tita Giunta e Fabio Rossini (TO)

Scritto e diretto da Tita Giunta
Con Tita Giunta e Fabio Rossini
Durata 60'

Teatro di narrazione e interazione
Dai 5 anni in su

MERENDA ORE 16

Stella e suo papà si ritrovano nella vecchia soffitta di casa e decidono di raccontare una storia giocando a trasformarsi nei protagonisti. C'è un armadio magico in una grande stanza vuota e, al di là dell'armadio, un regno fantastico da esplorare: è il regno della terribile Strega Bianca, la regina delle Nevi. Quali incredibili avventure vivranno i personaggi del racconto? Sarà meraviglioso per Stella vivere un rapporto di complicità, gioco e magia con il suo adorato papà.



SPECIALE EPIFANIA

6 GENNAIO ore 16,30
TUTTI A SCUOLA! LA BEFANA VI ASPETTA
Michela Di Martino (TO)

Liberamente tratto dal libro di Nicoletta Asnicar
Di e con Michela Di Martino
Durata 50'

Teatro di narrazione e interazione
Dai 2 anni in su

MERENDA ORE 16

Poter aiutare la Befana, è un'occasione imperdibile! Mancano poche ore alla notte dell'Epifania, ma quest'anno c'è un grosso problema, la Befana ha la febbre! Gommose alla fragola, Orsetti di gelatina, ovetti mille gusti. Come farà a distribuirli? Avrà bisogno di un valido, o una valida aiutante e così decide di fare un concorso. Tante letterine arriveranno nella sua buca delle lettere, ma tra tutte sceglierà quella di Annì, una bimba di 6 anni, molto determinata e con tanta voglia di imparare. E così, la Befana, tra uno fazzoletto e l'altro, insegnerà i segreti della “befaneria”.
Uno spettacolo che affascina i più piccoli avvicinandoli al personaggio misterioso e quasi temuto della Befana. Il divertimento è assicurato, così come i dolcetti!!!

Pensato per i bimbi dai 2 fino ai 6 anni.

I piccoli verrano coinvolti anche sul palco come aspiranti aiutanti della Befana.

Impareranno qualche segreto della Befana e con l'incantesimo cantato “Ad ognuno

il suo dolcetto”, impareranno persino a volare!



Michela Di Martino ,

nata a Napoli e residente a Torino dall'età di 10 anni. La sua attività

poliedrica spazia dalla recitazione teatrale alla conduzione televisiva,

passando per il doppiaggio, la scrittura e la partecipazione attiva a eventi

istituzionali e sociali.

Cresciuta in una famiglia di musicisti, Michela inizia il suo percorso artistico

sin da giovanissima: a soli 11 anni entra al Conservatorio “Giuseppe Verdi”

2di Torino, dove studia pianoforte per cinque anni, per poi orientarsi

definitivamente verso il teatro. Si forma all'Accademia di Recitazione Sergio

Tofano di Torino, affinando la propria tecnica con maestri di rilievo come

Mamadou Dioume (storico collaboratore di Peter Brook) e Danny Lemmo,

costruendo così un profilo artistico solido e riconosciuto.

Si specializza inoltre nel doppiaggio frequentando il Centro D, scuola

fondata da Danilo Bruni, e completa la sua preparazione con una Laurea

Magistrale in Teatro e Arti della Scena presso l'Università degli Studi di

Torino.

Ha collaborato per oltre dieci anni con Rai Torino, prendendo parte a

programmi per ragazzi come “L'Albero Azzurro”, “Oreste, che storia!” e

“Natale Show”, prestando la voce a numerosi personaggi – tra cui Zarina – e

partecipando alla nuova serie RAI “Piccolo Mostro”, di cui è voce

protagonista. È inoltre speaker per importanti campagne pubblicitarie e

istituzionali legate a realtà come il Museo Egizio, la FIAT, Turismo Torino e

altre iniziative promosse dalla Città.

La sua carriera spazia dal teatro alla televisione, con ruoli in produzioni come

“C'era una volta Studio Uno” e la web fiction “06/3139”.

Nel 2016 prende parte alla produzione “I Tre Moschettieri”, kolossal teatrale

del TPE in otto puntate con registi di fama quali Gigi Proietti, Beppe Navello

e Ugo Gregoretti, andato in scena al Teatro Astra dal 18 febbraio al 1° maggio

2016.

Tra le sue esperienze più recenti, figura lo spettacolo dedicato a Cleopatra,

andato in scena nell'agosto 2024 all'interno della rassegna Teatro nelle Corti,

Nel 2023 ha pubblicato il libro per bambini C'è un alieno in città (Edizioni

San Paolo), presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino e in

numerose rassegne culturali italiane.

Michela Di Martino è inoltre spesso volto e voce di eventi chiave della città:

ha condotto momenti istituzionali e pubblici legati alle ATP Finals di Torino

ed è una presenza attiva in iniziative solidali, come il Raduno dei Babbi

Natale a favore dell'Ospedale Regina Margherita, dove porta entusiasmo e

umanità a sostegno dei più piccoli.

Nel 2023/2024 è stata speaker ufficiale delle Juventus Women.

Accanto all'attività scenica, porta avanti un importante impegno educativo e

formativo con corsi teatrali per bambini e ragazzi. Tra questi si segnala

Officina Teatro, laboratorio teatrale ospitato dalle OGR e pensato per

avvicinare i più piccoli all'uso consapevole della voce e del corpo, con finalità

educative .

È attualmente coinvolta anche in produzioni teatrali di rilievo, tra cui

collaborazioni con il Teatro alla Scala di Milano e nelle nuove produzioni Rai,

presso il Centro di Torino.





18 GENNAIO ore 16,30
AGATINA & PETRONILLA
Santibriganti (TO)

Scritto da Mariagrazia Cerra
Regia di Claudio Sportelli
Con Arianna Abbruzzese e Mariagrazia Cerra
Durata 60'

Teatro d'attore
Dai 5 anni in su

MERENDA ORE 16

Un viaggio di formazione di una bimba e una formica alla scoperta dell'economia circolare.

Come vedono i bimbi e le bimbe questa nostra Terra sempre più arsa e piena di cemento?

Quanta consapevolezza hanno sul rischio che stiamo correndo, continuando ad abusare delle risorse che abbiamo a disposizione?

Molti di loro sono abituati alle realtà virtuali di uno schermo e si stupiscono quando scoprono che sono le mucche a produrre il latte, le galline a fare le uova e che l'insalata non cresce direttamente sugli scaffali del supermercato.

Il loro stupore però, al contrario di quello degli adulti, è privo di giudizio, è curioso e aperto al nuovo e il teatro li aiuta a nutrire questa curiosità.

Grazie allo strumento dell' immedesimazione, si ritrovano nei panni delle due protagoniste e con loro guardano il mondo che le e ci circonda.

Il testo non ha la pretesa di sostituirsi alla didattica, le spiegazioni che si danno sono funzionali allo sviluppo della narrazione e il linguaggio utilizzato è comprensibile anche ai più piccoli.





LA TRAMA



Agatina è una bimba con le lentiggini e profumata come una fragola, ecco da dove deriva il suo soprannome Fragolina. Glielo ha dato la sua nonna.

Petronilla è una formica- agente speciale al suo primo incarico .

Agatina e Petronilla s'incontrano in un prato alle porte di una non precisata città.







L'incontro in realtà non è casuale ma è voluto dalla grande capa formica, del Gran Casato delle Montagne Ghiacciate d'Oriente, che invia la matricola 346446 in aiuto della bimba.

Perché? Perché quest'ultima ha la brutta abitudine di sprecare il cibo e di lasciare troppi rifiuti in giro, insofferente a ciò che la circonda ed ecco perché serve un agente speciale , o specializzato come dice lei, per farle capire che la Terra ci ospita e perciò dobbiamo rispettarla e non sporcarla, proprio come si fa quando si è in casa d'altri.

E così, dopo essere ricorsa al formulario magico, la formica Petronilla diventa grande come un “umano” e si scontra con la bimba, che dopo l'iniziale diffidenza (Agatina non è una bimba a cui la si fa facilmente) si fa attrarre dalla simpatia di Petronilla e delle sue compagne operaie. Il loro muoversi assomiglia a una danza e per Agata, che sogna di diventare una ballerina, la musica è la cosa più bella che c'è.

Così l'animale porta la bimba in un giro di perlustrazione della natura circostante, dove incontrano Scorri: la mucca che fa le puzzette riconvertibili in bollicine per l'aranciata e che s'intende di economia circolare, le api che pungono per difendere la loro famiglia e un pesciolino che rischia di rimanere soffocato da un sacchetto di plastica.

Meraviglia e discariche a cielo aperto si mescolano e portano Agatina e a vedere per la prima volta ciò che le sta intorno.

Chissà se la sua formica sarà riuscita così a portare a termine la sua prima Missione?





8 FEBBRAIO ore 16,30
ALLEGRO!
Matteo Cionini (TO)

Di e con Matteo Cionini
Durata 50'

Mimo e clownerie
Dai 2 anni in su

MERENDA ORE 16

“Chi pensa che la Musica Classica sia noiosa alzi la mano!”

Inizia così. E di solito molti bambini alzano la mano.
Alla fine dello spettacolo: “Chi pensa che la Musica Classica possa essere divertente, alzi la mano!”. Tutti i bambini alzano la mano, gli adulti sorridono.

“Allegro” è una festa, un gioco tra Mimo, Clown, Teatro di Strada, un po' di Micromagia, con due protagonisti assoluti: La Musica Classica e il pubblico: lo spettacolo è interattivo e molto coinvolgente.

Comico, surreale, leggero.

Dal 2008 questo spettacolo è stato replicato più di 500 volte in teatri, scuole, palestre, piazze, cortili. Ovunque, facendo ridere bambini, adulti, anziani.

Destinatari: 0 – 130 anni.



22 FEBBRAIO ore 16,30
LO SCIENZIATO NEL CILINDRO
Mulino ad Arte (TO)

Di e con Andrea Vico
Regia di Daniele Ronco
Durata 60'

Teatro di interazione
Dai 3 anni in su

MERENDA ORE 16


Lo scienziato nel cilindro

Un viaggio tra scienza e magia



Uno spettacolo sorprendente e interattivo che unisce il fascino della magia con la meraviglia della scienza. Sul palco un prestigiatore-scienziato trascina il pubblico in un laboratorio da sogno, dove formule, reazioni e principi scientifici prendono vita con effetti spettacolari e inattesi. Tra esperimenti “esplosivi”, nuvole in bottiglia e razzi ad acqua, grandi e piccoli scopriranno che la scienza può essere emozionante come un gioco di prestigio.



Con un linguaggio semplice e divertente, lo spettacolo accompagna bambini e famiglie in un'avventura che mescola conoscenza e divertimento, meraviglia e scoperta, lasciando il pubblico con la sensazione che dietro ogni magia ci sia un piccolo grande segreto scientifico tutto da svelare.
 


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