CRONACA E ATTUALITÀ
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| | | | 27/12/2011 | Comune di Alba | | | | | |
| | | SCOPERTA DA CC VILLA ABUSIVA IN LANGA: 9 PERSONE DENUNCIATE PER VARI REATI | | |
| | | MULTE DA 12MILA € E ATTIVITA' SOSPESA, 3 MACEDONI CLANDESTINI CHE LAVORAVANO IN "NERO" | | |
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I Carabinieri della Stazione di CORTEMILIA si sono trovati dinanzi ad una situazione di assoluta illegalità ed ai limiti del paradossale quando, l’altro giorno, durante la consueta attività di vigilanza, hanno individuato nelle campagne circostanti il paese una costruzione abusiva presso cui vi erano alcune lavoratori extracomunitari “in nero” e privi del permesso di soggiorno, senza il minimo rispetto delle norme di sicurezza. Al loro arrivo i militari, che hanno subito richiesto rinforzi alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di ALBA, hanno notato 3 giovani muratori intenti a lavorare nel cantiere per la ristrutturazione ed ampliamento della villa i quali, improvvisamente, smettevano di lavorare e fuggivano nei boschi alle spalle dell’edificio. I 3 fuggiaschi venivano inseguiti dai Carabinieri e, dopo quale minuto, scovati mentre erano nascosti tra la fitta boscaglia, uno di loro aveva con se anche un binocolo che gli serviva per rilevare a distanza l’arrivo delle Forze dell’Ordine e poter quindi scappare. I Carabinieri identificavano i muratori presenti, oltre i 3 macedoni clandestini che erano fuggiti, vi erano anche 2 giovani marocchini con regolare permesso di soggiorno e contratto di assunzione che abitano a CORTEMILIA ed eseguivano i controlli all’interno del cantiere riscontrando che:
- i lavori di ristrutturazione ed ampliamento della villa erano in corso senza la necessaria concessione edilizia comunale e quindi totalmente abusivi;
- i titolari delle 3 imprese edili affidatarie dei lavori da cui dipendevano i 5 lavoratori rintracciati sul posto (2 impresari macedoni di ASTI ed un impresario marocchino di NIZZA MONFERRATO) avevano assunto irregolarmente manodopera straniera, mancavano nell’area di cantiere i dispositivi di primo soccorso, i lavoratori in quota non erano stati dotati delle previste protezioni, non esisteva il Piano di Sicurezza, assenza della cartellonistica di sicurezza, alcuni lavoratori erano senza contratto e quindi irregolarmente assunti;
- le maestranze lavoravano senza alcuna dotazione antinfortunistica;
- numerose altre violazioni alle norme in materia di tutela della salute dei lavoratori ed immigrazione clandestina. Al termine dei controlli i Carabinieri denunciavano alla Procura della Repubblica di ALBA:
- la proprietaria della villa, una commerciante 50enne di GENOVA, per i reati di abuso edilizio e mancata verifica da parte del committente circa l’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie dei lavori;
- i 3 impresari edili per i reati di assunzione irregolare di manodopera straniera e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, somministrazione illecita di manodopera e svariate violazioni in materia di sicurezza dei luoghi e prevenzione di incidenti;
- 5 lavoratori per omesso uso delle dotazioni antinfortunistiche, per 3 di loro (i macedoni clandestini) è scattata anche la denuncia per i reati di clandestinità e mancata esibizione del permesso di soggiorno con il conseguente loro accompagnamento presso la Questura di CUNEO per l’avvio della procedura di espulsione dal territorio italiano;
- elevate multe per complessivi 12.000,00 euro a carico dei tre imprenditori edili per varie violazioni alle norme sull’assunzione dei lavoratori e sulla sicurezza;
- sospensione immediata delle attività in quanto abusive ed in violazione di diverse norme sul lavoro e sulla sicurezza.
Dei fatti i Carabinieri di CORTEMILIA hanno informato, oltre all’Autorità Giudiziaria, anche il Comune che con apposito provvedimento ha disposto la sospensione immediata dei lavori abusivi, la Direzione Provinciale del Lavoro di CUNEO e lo S.PRE.S.A.L. (Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro) dell’A.S.L. di ALBA.
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