
Proseguono, da parte dei Carabinieri della Compagnia di ALBA, i controlli e le verifiche all’interno dei cantieri edili della zona per contrastare forme di illegalità in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e far emergere eventuali casi di “lavoro nero” o sfruttamento di manodopera straniera. Questa volta nel mirino dei militari è finito un cantiere per la costruzione di un grosso complesso residenziale nel ROERO. I Carabinieri, prima di intervenire e qualificarsi, per una mezz’ora hanno ripreso con telecamera e macchina fotografica digitale le varie fasi di lavorazione che si svolgevano nel cantiere che avrebbero subito dopo controllato documentando, in modo inequivocabile, una serie di macroscopiche violazioni alle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, come ad esempio: diversi operai che lavoravano su ponteggi non a norma perché sprovvisti delle necessarie protezioni e quindi molto rischiosi, manovali che non indossavano caschi, scarpe antiscivolo rinforzate, senza usare le cinture in altezza ed altri ancora senza alcuna dotazione antinfortunistica od abbigliamento di protezione. Dopo aver filmato tutto i militari hanno poi acceduto al cantiere qualificandosi ed identificando i lavoratori, sia artigiani privati che maestranze italiane e di nazionalità romena regolarmente assunte, oltre a controllare concessioni edilizie e licenze varie. Al termine delle verifiche sono state complessivamente denunciate alla Procura della Repubblica di ALBA 11 persone per varie violazioni penali alla normativa in materia di tutela della salute dei lavoratori e sicurezza nei luoghi di lavoro (Legge n. 81/2008). Nei guai sono finiti l’imprenditore edile titolare del cantiere, l’architetto direttore dei lavori, il geometra responsabile per la sicurezza, 3 artigiani e 5 manovali edili (3 romeni e 2 italiani) che ora dovranno rispondere, a seconda dei casi e dei loro livelli di responsabilità, di reati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Controlli analoghi a quelli eseguiti ieri dai Carabinieri di ALBA, che costituiscono un valido deterrente per indurre imprenditori e maestranze ad un maggiore attenzione e rispetto delle regole sulla sicurezza e quindi ridurre il rischio di incidenti sul lavoro, saranno eseguiti anche in futuro.