
L'eco della civiltà egizia, immutabile nel suo mistero, ha risuonato con forza negli spazi di Combo a Torino, dove una serata interamente dedicata all'Egitto ha visto il tutto esaurito. L'incontro ha inaugurato il ciclo di appuntamenti dal vivo "Archètravel Live", la nuova iniziativa del tour operator torinese Archètravel, pensata per offrire al pubblico incontri culturali profondi e di qualità sulle destinazioni di viaggio.
Il fulcro tematico dell'evento è stato il prossimo capitolo dell'egittologia: l'apertura del Grand Egyptian Museum (GEM) a Il Cairo. Questa struttura monumentale, che si preannuncia come una rivoluzione museale a livello globale, è stata presentata come una "svolta epocale". Con una capacità espositiva di oltre centomila reperti, l'attrazione principale è l'attesissima esposizione per la prima volta integrale dell'inestimabile corredo funerario di Tutankhamon, un tesoro che troverà finalmente la sua casa definitiva.
Ad accogliere gli ospiti è stata l'anteprima della mostra fotografica "Egitto - Nothing But Gold". Dieci scatti d'autore, realizzati dal fotografo Al Salerno e curati da Stefano Carini, hanno saputo catturare l'essenza dell'Egitto, fungendo da suggestiva anticamera all'incontro. L'esposizione è parte integrante del progetto "A occhi aperti" di Archètravel, un'iniziativa che mira a finanziare e produrre contenuti culturali e autoriali di alto livello, arricchendo la narrazione delle esperienze di viaggio.
Il talk centrale, "Spedizione in Egitto", ha allargato lo sguardo dall'Antichità al presente, esplorando l'Egitto moderno e le sue meraviglie. Oltre al focus sul GEM, l'attenzione si è concentrata sul ritorno alla piena fruizione turistica delle iconiche rotte dei deserti, in particolare gli scenari incontaminati del Deserto Bianco e del Deserto Nero, comprese le loro vitali oasi.
I fondatori di Archètravel, Andrea Dattoli e Tiziano Salerno, hanno condiviso la loro storia, quella di due appassionati che hanno saputo trasformare l'amore per l'esplorazione in una professione, assumendo al contempo l'impegno di promuovere attivamente eventi culturali gratuiti per la collettività.
Sotto la guida della moderatrice, la giornalista Chiara Priante, il pubblico ha ascoltato anche l'accompagnatore Alberto De Min. I suoi racconti hanno offerto una guida immaginaria lungo il Nilo, tra le dune che ancora celano templi maestosi e la vita quotidiana, arricchita da dettagli e curiosità che hanno reso la storia dei Faraoni incredibilmente tangibile e vicina ai presenti.