The Loft da Green Pea ha ospitato una serata unica di showcooking, degustazioni e tradizioni giapponesi per festeggiare il ventennale del gemellaggio con Nagoya
Oggi venerdì 12 dicembre The Loft al secondo piano di Green Pea (Via Ermanno Fenoglietti 20) ha ospitato “Degustando Washoku”, una serata unica in cui la cucina giapponese e quella italiana si sono incontrate tra showcooking, degustazioni e momenti culturali. L'evento, organizzato da To Be Company in collaborazione con Link Japan srl, ha celebrato il ventennale del gemellaggio tra Torino e Nagoya, proponendo un viaggio tra sapori, tradizioni e creatività culinaria. La serata è iniziata alle 18.30 con l'accoglienza degli ospiti e un brindisi a base di sakè, accompagnato dalla cerimonia del Kagami-biraki, l'apertura rituale della botte di sakè simbolo di prosperità e amicizia. A introdurre il rito è stata Brunella Bettati, Sakè Educator e membro della Sakè Sommelier Association, che ha guiodato i presenti alla scoperta delle caratteristiche del sakè offerto dalla città di Nagoya. All'evento hanno partecipato importanti rappresentanti giapponesi, tra cui il neo Sindaco Hirosawa Ichiro, il Presidente del Consiglio Comunale Nishikawa Hisashi, e una delegazione di venti membri accompagnati da ventitré studenti della Scuola Superiore di Cucina di Nagoya, affiancati dai loro docenti. Dalla parte italiana erano presenti autorità e personalità di spicco del Comune e della città di Torino. La serata ha offerto un percorso gastronomico in dieci tappe, dove dieci chef italiani e giapponesi hanno presentato creazioni nate dall'incontro tra ingredienti e tecniche culinarie dei due Paesi. Tra gli chef protagonisti c'erano: Chiara Patracchini (una stella Michelin, La Credenza, San Maurizio Canavese), Christian Mandura & Alessandro Daddea (Akoya, Torino), Akira e Akiko Yoshida (Ramen Bar Akira, Torino), Simone Oberto & Naomi Sonoda (Le Petit Restaurant Japonais, Torino), Stefano Atzeni (Akaito, Torino), Takashi Kido (Donburi House, Torino), Isaji Makoto (Sagami Italia), Taiga Kakazu & Walter Ferretto (Il Cascinale Nuovo, Isola d'Asti), Yen Garcia (Kensho, Torino) e Antonino Di Martino (Mambo Tony Sushi). Particolare attenzione è stata mdedicata allo stand della città di Nagoya, dove è stato preparato il miso katsu, tipico piatto giapponese a base di cotoletta di maiale fritta con panatura croccante e salsa al miso, accompagnato da assaggi di dolci tradizionali come gli Uirou, i crackers di riso Ebi senbei e il tè verde. Stand dedicati hanno presentato anche le bellezze turistiche di Nagoya. L'incontro tra le culture si è svolto in un'atmosfera immersiva, tra musiche tradizionali giapponesi e degustazioni di vini piemontesi, cocktail d'autore e sakè giapponese. L'evento ha voluto valorizzare il washoku, cucina giapponese riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale, caratterizzata da armonia, stagionalità, equilibrio nutrizionale e cura estetica dei piatti. Una serata speciale per celebrare amicizia, cultura e gastronomia, dove Torino e Nagoya si sono incontrate attraverso il linguaggio universale del cibo.
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