Venerdì 14 ottobre 2011, alle ore 11, si svolgerà a Bra la cerimonia di intitolazione della scuola materna del quartiere Bescurone a Gina Lagorio, la grande scrittrice nata sotto la Zizzola ed alla quale la sua città natale attribuì anche la cittadinanza onoraria nel 2000. Per questa ragione la figura dell'autrice de “La spiaggia del lupo” e di “Fuori scena” è stata ricordata ieri sera, mercoledì 6 ottobre 2011, in municipio nel corso di un incontro nel corso del quale ha portato il suo ricordo di Gina Lagorio il presidente di Slow food, Carlo Petrini, che ha letto un passo, scritto dalla Lagorio sulle pagine de “l'Unità”, nel quale preconizzava il successo internazionale dell'organizzazione della chiocciola. Prima di lui avevano preso la parola la professoressa Cetta Bernardo, che ha ricordato Gina Lagorio “per la sua esuberanza, che è la gioiosa fruizione del mondo”, mentre il sindaco Bruna Sibille ha spiegato le motivazioni che stanno alla base della decisione di intitolare proprio alla Lagorio la scuola dell'infanzia di Bescurone. “Credo proprio che se oggi potesse tornare a fare l'insegnate, quella sarebbe la tipologia di scuola nella quale Gina Lagorio si troverebbe bene in cattedra” - ha detto la prima cittadina, ricordando la forte presenza di figli di immigrati che frequentano la scuola, aggiungendo: “La scuola è lo strumento più importante attraverso cui passano l'integrazione e il sogno di poter modificare la propria posizione sociale. Gina Lagorio avrebbe apprezzato”. Se in apertura avevano portato i loro saluti il consigliere regionale Giovanni Negro e l'assessore alla cultura del comune di Cherasco, Sergio Barbero, a chiudere è stato il presidente del consiglio comunale braidese, Fabio Bailo, che ha rammentato, citando un racconto dell'autrice braidese, il profondo legame tra la Lagorio e la città nella quale è nata, ricordando come Bra venisse dipinta come un luogo “dove si poteva star bene senza dover venir meno a nessun dovere”.