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23/12/2010Comune di Bra
 
 
CONSIGLIO COMUNALE DI BRA/1: APPROVATO IL BILANCIO 2011
 
Pareggio superiore ai 39 milioni di euro
 
Un punto di pareggio a 39 milioni e 300 mila euro, “nonostante una situazione di incertezza nelle entrate dei comuni”, come rilevato dall'assessore alle finanze Giovanni Fogliato, con la sottolineatura di “investimenti per quasi dieci milioni” da parte dell'assessore ai lavori pubblici Luciano Messa, ed approvato “dopo parecchi anni, prima della fine dell'anno solare”, come invece messo in evidenza dal sindaco Bruna Sibille.
Queste alcune delle caratteristiche del bilancio comunale di Bra per il 2011, che il consiglio comunale della città della Zizzola ha approvato nella seduta di ieri, mercoledì 22 dicembre 2010. Non accolti invece i sette emendamenti presentati dalla minoranza di centro-destra: due perché non suffragati dal parere dei tecnici, gli altri cinque dopo la votazione.

La voce della giunta

“Il bilancio che portiamo in approvazione risente in modo pesante delle restrizioni alla finanza pubblica imposte dal governo” - ha detto il sindaco Sibille - “I criteri utilizzati per i tagli sono indifferenziati e non tengono conto della virtuosità o meno degli enti. Sono una ferma sostenitrice del federalismo ma non si può propagandarlo e attuare, a livello nazionale o regionale, il centralismo. E' stata eliminata la parte più consistente dell'Ici, l'unica imposta veramente federalista, che permetteva di stringere un patto con i propri cittadini. Il tratto caratterizzante di questo documento è il voler lasciare inalterati i livelli di spesa in quattro settori che riteniamo fondamentali: socio-assistenza e lavoro, scuola, sport e ambiente”.
Più addentro ai contenuti della manovra finanziaria comunale per l'anno prossimo, è stato l'assessore alle finanze Fogliato che ha rilevato come “il bilancio 2011 è stato compilato per raggiungere l'obiettivo del rispetto del patto di stabilità. Avremo maggiori entrate tributarie per circa 700.000 € ma senza nessun aggravio per le nostre famiglie, visto che gli aumenti negli incassi sono dovuti al recupero dell'evasione, all'incremento della base imponibile per la tassa rifiuti e dalla decisione di gestire in proprio, recuperando l'aggio, il servizio di pubbliche affissioni. Abbiamo agito poi, in accordo con le organizzazioni sindacali, sulla leva delle agevolazioni, facendole salire sia per l'addizionale Irpef che per la tassa rifiuti, così come uno sconto, indipendentemente dal reddito, è previsto per chi ha più figli che utilizzano i servizi di trasporto, vista la valenza ambientale di questo servizio. Avremo però minori introiti da contributi regionali, alcuni legati a specifici progetti ma altri per servizi che comunque dovremo erogare, comportando un maggior onere per le casse comunali. Dobbiamo poi tenere conto anche della rigidità della spesa nella parte corrente: il 76% del totale, nonostante una razionalizzazione della macchina comunale, con la parte restante allocata sulla base delle priorità individuate nel nostro programma amministrativo”.
L'assessore ai lavori pubblici Luciano Messa ha descritto invece la parte investimenti, dove “a fare la parte del leone sono gli interventi sull'edilizia scolastica, oltre ai 600 mila euro stanziati per la riqualificazione di via Piumati”.

Minoranze criticano la politica fiscale

“Anche quest'anno le famiglie braidese saranno più vessate, con penalizzazioni soprattutto per il ceto medio. Sarà un 2011 più oneroso per le tasche dei cittadini, con tutele per alcuni ma difficoltà per tanti”. Così ha bocciato la manovra economica della giunta il capogruppo di Progetto Bra, Claudio Lacertosa, che ha proseguito: “E' stato modificato il sistema delle agevolazioni della tassa rifiuti, con soglie talmente basse che poche famiglie potranno usufruirne, mentre l'Ici rimane invariata ma con un carico ingiusto per le famiglie con terreni che hanno cambiato destinazione nel nuovo piano regolatore, anche se con benefici al momento congelati sino all'approvazione definitiva del documento. Aumentano le tariffe delle affissioni, aggiungendosi ad un aumento nei servizi scolastici deciso lo scorso autunno. Il settore sociale è il più penalizzato da questo documento, interrompendo il trend di costante crescita di risorse avviato dal 2004. Il piano triennale delle opere pubbliche è un po' meno utopico rispetto a quello dell'anno passato ma rimane ostaggio di contributi statali, regionali e provinciali, difficili da reperire nel momento attuale. Si tratta di contributi non certi che pesano per il 48% sul totale, così come il 31% sarà finanziato da alienazioni, determinando una situazione dove solo il 12% del totale degli investimenti può contare su fondi certi”.
Di avviso radicalmente diverso il consigliere Christian Damasco (Con Sibille per Bra) che ha lodato il documento “perché mantiene inalterati i servizi senza pesare sulle tasche dei cittadini. E' un bilancio con linee guida e obiettivi precisi: un bilancio per la persona e per le persone”, con il suo capogruppo, Pietro Ferrero (Con Sibille per Bra), che ha rilevato come “per il secondo anno sono stati messi a bilancio fondi per la copertura della ferrovia, senza che dalla regione siano giunti segnali di alcun tipo”.
Disattenzione da parte degli organi superiori non condivisa dal consigliere Roberto Russo (Pdl), anche nella sua veste di assessore provinciale, che ha ricordato come “esiste un'attenzione verso Bra da parte di provincia e regione, basti pensare ai recenti impegni per il finanziamento di Cheese o per sistemare alcune frane. Il bilancio mette però in rilievo un aumento del 5% sulla tassa rifiuti per le seconde case, dopo gli sforzi fatti dai cittadini per far crescere la raccolta differenziata. Giusto far osservare il codice della strada ma non deve servire per fare cassa: l'aumento previsto di 100 mila euro nei proventi dalle sanzioni è eccessivo”.

“Imposizione non variata” per la maggioranza

“L'amministrazione ha lavorato molto bene, tanto e in tutti i campi” - ha invece rimarcato il capogruppo Pd Claudio Gallizio, presidente della commissione finanze, aggiungendo: “Nessuna vessazione nei confronti dei contribuenti, perché l'imposizione fiscale non è variata. L'aumento negli introiti tributari dalla tassa rifiuti sono dovuti all'aumento della base imponibile per il lavoro fatto per recuperare le sacche di evasione”.
Davide Tripodi (capogruppo Bra futura) ha ritenuto trattarsi “di una manovra che fa di necessità virtù ma che sarebbe dovuta scaturire da un maggior gioco di squadra con il consiglio, in considerazione della particolare situazione di disagio che vive la nostra città. Per far cassa non si può utilizzare il comando di polizia municipale”, con una dose rincarata da Gian Massimo Vuerich (Pdl) che ha messo in rilievo come “i divieti di sosta danno fastidio ma ci sono anche altre infrazioni del codice della strada che sono molto più pericolose”.
A questa affermazione ha risposto il sindaco, Bruna Sibille, che ha indicato nelle priorità dell'anno 2011 per la polizia municipale “l'uso dell'etilometro e il controllo della velocità”, mentre per il capogruppo della Lega nord Valter Bergesio non è corretto imputare colpe al patto di stabilità “che non è un'invenzione del governo ma un'impostazione comunitaria, servito magari a non farci fare la fine della Grecia. E' in atto una revisione dell'impostazione statale anche perché si sta cercando di cambiare marcia, invertendone il senso”.

Non accolti alcuni emendamenti


Non accolti gli emendamenti presentati dai gruppi di minoranza, che suggerivano di stornare i fondi previsti per il festival cinematografico “Corto in Bra” per finanziare alcuni contributi, per una cifra complessivamente di poco superiore ai trentamila euro. “Ci sembra possibile sacrificare per un anno “Corto in Bra”, impostando la manifestazione su cadenza biennale, valutato il momento particolare nel quale viviamo. Invito poi la giunta a valutare con attenzione le spese e i benefici prodotti dall'indotto di questo festival” - ha affermato il capogruppo Pdl, Federico Dellarossa.
A lui hanno risposto Claudio Gallizio (capogruppo Pd), “come richiamato anche dal capo dello Stato, non si devono ridurre gli investimenti in sapere e in cultura”, e l'assessore alla cultura, Biagio Conterno, che ha definito “Corto in Bra” “una manifestazione che porta in giro per l'Europa il nome di Bra, credendo poi nella valenza culturale e formativa di questa iniziativa che diventa volano per l'economia locale”. (rg)
 

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