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15/01/2024conmunicazionemusicale
 
Parla l'Avvocato Patrizia Polliotto
 
UNC PIEMONTE RACCONTA IL DECALOGO PER SALDI SICURI
 
La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell'Unione Nazionale Consumatori stila un vademecum per evitare truffe e raggiri durante lo shopping
 
Consumatori, Polliotto (Unc): “Ecco il decalogo per saldi sicuri”
La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte mette in guardia dai possibili rischi connessi all'apertura delle vendite straordinarie.

Come ogni anno tornano i saldi. “Come Unc Piemonte offriamo consuetudinalmente un vademecum corretto e sempre aggiornato per garantire l'aggiudicazione delle offerte migliori presenti sul mercato in tutta sicurezza”. Lo rende noto Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell'Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.
Prodotti difettosi: non valgono più i 2 mesi. Conservate sempre lo scontrino (anche se non è obbligatorio averlo per esercitare la garanzia, basta la prova dell'acquisto). Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso. Dal 1° gennaio 2022, grazie all'entrata in vigore del D. Lgs. 170/2021, in attuazione della Direttiva UE 2019/771, non è più necessario denunciare il difetto al venditore entro 2 mesi dalla sua scoperta (erano 2 mesi, non 7 o 8 giorni), anche se prima lo fate meglio è. L'azione per far valere i propri diritti, comunque, si prescrive in 26 mesi dalla consegna del bene. In caso di difetto di conformità del bene, avete diritto alla sua riparazione o alla sostituzione del bene.
“Nuove regole sugli sconti, ma diffidate sempre di quelli esagerati. Già da qualche mese è entrato in vigore il decreto legislativo n. 26 del 7 marzo 2023, che attua la direttiva Ue 2019/2161 rafforzando le tutele dei consumatori sugli sconti farlocchi. No ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in saldo deve essere l'avanzo della stagione che sta finendo”, approfondisce l'Avvocato Patrizia Polliotto.
“Confrontate i prezzi. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta un giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi”, aggiunge precisando ulteriormente. “Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante. Valutate la bontà della merce guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento. Pagare un prezzo alto non implica che sia un prodotto di qualità. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, così da poter valutare autonomamente la convenienza dell'acquisto”.
Per poi proseguire: “Controllate il prezzo e non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il prezzo precedente, la percentuale dello sconto e il prezzo nuovo (anche se in alcune regioni non è obbligatorio metterlo). Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. Prova dei capi: non c'è l'obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è di diffidare di quei negozianti che non vi vogliono far provare i capi di abbigliamento o che per farveli provare vi chiedono un anticipo”.
Concludendo, aggiunge la Presidente di Unc Piemonte, “Datevi un budget. Stabilite una cifra massima da spendere e obbligatevi a rispettarla: eviterete di sentirvi in colpa e avere ripensamenti a posteriori. Tutti i commercianti sono tenuti ad accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, per qualsiasi importo. Se non lo fanno potete chiamare i vigili, la guardia di finanza o comunque le forze dell'ordine per far applicare la sanzione prevista: 30 euro + il 4% del valore della transazione rifiutata. Ricordate, però, che ci sono due eccezioni. La prima è l'oggettiva impossibilità tecnica: se il commerciante ha il Pos fuori uso per un guasto tecnico o se il terminale non ha linea, non è passibile di sanzione. Ovviamente il guasto deve essere oggettivo, e quindi va dimostrato dall'esercente. La seconda è che sono obbligati ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito e alle carte prepagate”.
Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell'Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d'Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l'apposito format.




 


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