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12/07/2014Pierluigi Capra - Free Lance
 
 
PRESENTATO A TORINO IL SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE 2014
 
 
Come sempre è Carlo Petrini, presidente di Slow Food, ad aprire ufficialmente le danze dell'evento più importante dedicato alla cultura del cibo. “Dieci edizioni del Salone e dieci anni di Terra Madre. Certo, se ripenso al 1996, era proprio un altro mondo!”, esordisce presentando il programma del Salone del Gusto e Terra Madre, dal 23 al 27 ottobre 2014 a Torino (Lingotto Fiere e Oval).
L'evento è organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. “Ma non dimentichiamoci che le tematiche al centro dell'Expo sono nate qui, all'epoca non c'era coscienza che dietro il lavoro umile di pescatori, contadini e artigiani ci fosse l'elemento chiave per l'economia reale e per la storia del mondo. Passo dopo passo siamo riusciti a consolidare e traghettare il Salone fuori dalla gastronomia classica, sancendo questo cambio di rotta con la nascita di Terra Madre. Avevamo capito che questo sistema alimentare è malato”, denuncia Petrini. “Ma se ci limitiamo a convivere con questa realtà, se non la denunciamo, allora non diamo il giusto valore a Terra Madre e al Salone. L'appuntamento di Torino è politico, riguarda la tutela dell'ambiente, la difesa della biodiversità, il diritto dei contadini a essere trattati con dignità”. E proprio di politica si parla quando Petrini si riferisce all'Expo 2015. “Da quando l'hanno presentato, si è trasformato in un evento che non ha nulla a che fare con il cibo, con la nutrizione e con il pianeta. Ma non scordiamoci che l'asso di picche è rappresentato da Terra Madre! Parteciperemo all'Expo in maniera critica perché questo evento non ha anima. Expo va trattato con determinazione, chi gli vuole bene non può stare zitto, ed è per questo che noi alziamo la voce andando controcorrente. Dobbiamo metterci l'anima, e questo significa garantire il diritto al cibo per tutti”, conclude Petrini.
Al centro della scena del Salone del Gusto e Terra Madre c'è la salvaguardia della biodiversità, purtroppo sempre più a rischio. Un esempio su tutti: nel mondo ci sono oltre 30.000 piante commestibili, ma solo 30 forniscono il 90% del nostro fabbisogno energetico. Un tema fondamentale dell'edizione 2014 è l'agricoltura familiare, a cui la Fao ha dedicato quest'anno. Questo tipo di agricoltura dà l'opportunità di incentivare le economie locali e la sostenibilità delle comunità, restituendo il ruolo centrale al contadino, troppo spesso messo da parte da una meccanizzazione e industrializzazione eccessiva. Questi temi incrociano il lavoro di Slow Food e di Terra Madre e ogni giorno vengono declinati in tutta un'altra serie di argomenti come lotta alla fame, malnutrizione e cattiva alimentazione – facce della stessa medaglia – l'educazione alimentare, il rapporto tra cibo e ambiente e il rispetto dei territori e delle tradizioni.
“Il Salone del Gusto e Terra Madre inaugurano un anno molto intenso per il Piemonte, in cui i riflettori saranno puntati più che mai sul mondo del cibo”, racconta Piero Fassino, sindaco della Città di Torino. In effetti questi due eventi hanno contribuito a cambiare negli anni la cultura del cibo sia a livello nazionale che internazionale, creando quel mutamento culturale che fa sì che oggi milioni di persone guardino in modo diverso a ciò che mangiamo. Cambiamento, questo, non scontato e reso possibile grazie alle energie di Slow Food, che ha ripensato il destino del cibo e il suo futuro. Temi e indicazioni sulle quali dovrebbero lavorare tutti, per fare diventare Expo 2015, un'occasione unica per mostrare le eccellenze dell'Italia in generale e di Torino e del Piemonte in particolare.
L'edizione 2014 ha una grande novità: un padiglione sarà interamente dedicato alla didattica e all'educazione del gusto.
Immancabili gli appuntamenti, nell'area Slow Food Educa, per tutta la famiglia e le scolaresche e i Laboratori del Gusto, che quest'anno accompagneranno i visitatori in un viaggio ai quattro angoli del pianeta.
Debutteranno una sezione denominata Scuola di Cucina, dove si potrà seguire la nascita di un piatto proprio come nella cucina di un ristorante; un'altra sarà la Fucina di Pane e Pizza che coinvolgerà i maestri panettieri e pizzaioli dei corsi di Alto Apprendistato dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; un'area Mixology con i migliori barman del momento per diffondere l'arte e la cultura dei cocktail.
Dopo otto anni di ricerca e sperimentazione, Salone del Gusto e Terra Madre hanno cambiato struttura e volto, riducendo l'impatto sull'ambiente del 65% rispetto al 2006, edizione di nascita del progetto. Primi tra le manifestazioni fieristiche a porsi la questione ambientale, per quest'anno gli organizzatori rilanciano: il prossimo obiettivo sarà migliorare anche gli aspetti sociali e sensoriali, mantenendo lo stesso spirito di apertura verso tutti i progetti innovativi.
Pierluigi Capra
 

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