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10/06/2014Adriana Cesarò - Giornalista
 
 
PRESENTATO IL PROGRAMMA DEL SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE 2014
 
Due tematiche fondamentali: Tutela Biodiversità e Agricoltura Famigliare
 
Salperà con “Tutti a bordo” sull'Arca del Gusto la 10ma Edizione del Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre. Al Lingotto Fiere e Oval dal 23 al 27 ottobre a Torino.
Il programma è stato presentato, lunedì 9 giugno al Lingotto, in presenza di Carlo Petrini, presidente di Slow Food, Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia e di Piero Fassino, sindaco di Torino.
Questa nuova edizione del Salone del Gusto e Terra Madre, mette in evidenza la salvaguardia della biodiversità. “Abbiamo già salvato duemila prodotti e, invitiamo gli agricoltori a portare a Torino altri prodotti da salvare, perché saranno i prossimi passeggeri a prendere posto sull'Arca del Gusto, un progetto promosso da Slow Food per la segnalazione di cibi in via di estinzione”, così ha esordito il neo presidente Gaetano Pascale.
Altro tema importante del Salone del Gusto 2014, è l'agricoltura familiare, un impegno per incentivare le economie locali e la sostenibilità delle varie comunità, dando ai contadini l'importanza del proprio lavoro. L'evento è organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
A sostenere le economie locali è stato allestito, nell'atrio del Lingotto dove si è svolta la conferenza stampa, il Mercato della Terra di Torino con alcune esposizioni e degustazioni. Una nuova idea di economia locale basata su cibo, agricoltura, tradizione e cultura, che è la base della filosofia del Mercato della Terra. Micro-Economie delle comunità locali che possono garantire sostentamento, pur rispettando eco sistemi e salute. Inoltre, promuovono convivialità e solidarietà. Mercato della Terra e dei contadini e artigiani locali, espongono frutta, verdura, formaggi e salumi, raccontati e venduti da chi li produce. Il Mercato della Terra si trova in Corso Castelfidardo 34/A a Torino dal 11 al 25 giugno e il 5-9-e 23 luglio dalle ore 12 alle 19. Per sostenere i progetti di Slow Food basta diventarne soci.
Le degustazioni sono state presentate dai seguenti artigiani che hanno aderito al progetto dallo slogan: “Difendi il cibo vero”. Cascina Roseleto (Villastellone) Gelateria Contadina con gelato al fior di loto, al gianduja, alle paste di meliga (Monregalese) e sorbetto di fragole di Tortona. Parva Domus- Azienda Agricola e Agriturismo di Cavagnolo con salame cotto di suini allevati semibradi e trasformati in azienda. Renata Lambert (Exilles) ha presentato l'insalata fredda di patate di montagna. Il Forno del Borgo (Avigliana) con pane a lievitazione naturale da cereali provenienti da Agricoltura Biologica. La Cascinassa di Pavone Canavese ha esposto formaggi di capra con erbe aromatiche. L'Azienda Agricola Tosco di Pecetto ha esposto le sue deliziose ciliegie ed amarene. Il Girasole di Lu di Tonengo di Mazzè con i suoi canestrelli. Dalla Terra nativa Venus le confetture del priore (Susa), crostini con confettura di cipolla, peperoncino e mostarda. Pasta da Virgilio (Torino) agnolotti con coniglio grigio di Carmagnola (Presidio Slow Food). Avidano Pasticceria di Chieri con le sue gelatine alla frutta, Vermut e gianduiotti tradizionali e fondenti. Il Dolce Canavese (Chivasso) ha presentato canestrelli e paste di meliga. Essenzialmente Pancalieri con lo sciroppo di menta.
E' stato Carlo Petrini, presidente di Slow Food, ad aprire con “fermezza” l'evento più importante dedicato alla cultura del cibo. “Parteciperemo all'Expo in maniera critica, perché chi gli vuole bene non può stare zitto, ed è per questo che noi alziamo la voce andando controcorrente - certo, se ripenso al 1996, era proprio un altro mondo, ma non dimentichiamoci che le tematiche al centro dell'Expo 2015 sono nate qui, nella prima edizione e, all'epoca non c'era coscienza che dietro al lavoro umile di pescatori, contadini e artigiani ci fosse l'elemento chiave per l'economia reale e per la storia del mondo. Passo dopo passo siamo riusciti a consolidare e traghettare il Salone fuori dalla gastronomia classica, sancendo questo cambio di rotta con la nascita di Terra Madre”, ha sottolineato Carlo Petrini.
La grande novità del programma è rappresentata dal padiglione 5 del Lingotto, interamente dedicato alla didattica e all'educazione del gusto. Immancabili gli appuntamenti nell'area Slow Food Educa per tutta la famiglia e le scolaresche e i Laboratori del Gusto, che quest'anno ci accompagnano in un viaggio agli angoli del pianeta.
Al debutto Scuola di Cucina, dove seguire la nascita di un piatto proprio come nella cucina di un ristorante; la Fucina di Pane e Pizza che coinvolge i maestri panettieri e pizzaioli dei corsi di Alto Apprendistato dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche; l'area Mixology con i migliori bartender del momento per diffondere l'arte e la cultura dei cocktail. Infine tornano gli Appuntamenti a Tavola, per chiudere l'esperienza del Salone con una cena di alta gastronomia in location esclusive a Torino e dintorni.
Nuova formula anche per il programma delle Conferenze, che accanto a quelle classiche presenta le lectio magistralis, analisi più profonde di esperti e studiosi. Ritroviamo i Laboratori della Terra e gli appuntamenti nella Casa della Biodiversità, con i temi cari ai delegati delle Comunità del cibo.
“Il Salone del Gusto e Terra Madre inaugurano un anno molto intenso per il Piemonte, in cui i riflettori saranno puntati più che mai sul mondo del cibo”, ha espresso Piero Fassino, sindaco della Città di Torino. “Questi due eventi hanno contribuito a cambiare negli anni la cultura del cibo sia a livello nazionale che internazionale, creando quel mutamento culturale che fa sì che oggi milioni di persone guardino in modo diverso a ciò che mangiamo. Cambiamento, questo, non scontato e reso possibile grazie alle energie di Slow Food, che ha ripensato al destino del cibo e al suo futuro. Temi ed indicazioni che ci accompagneranno nei prossimi mesi avvicinandoci a Expo 2015, occasione unica per mostrare le eccellenze di Torino e del Piemonte”, ha concluso Piero Fassino.
L'evento è reso possibile grazie al sostegno di numerose realtà, tra le quali citiamo gli Official Partner: Lurisia, Garofalo, Lavazza, Novamont, DHL, Intesa Sanpaolo; i sostenitori della Fondazione Terra Madre e di Slow Food: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte.
info su www.slowfood.it..
Per maggiori info scrivete a prenotazioni@slowfood.it.
Vedere altre foto negli allegati.

 

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