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TURISMO - VISITE GUIDATE Precedente  Successivo
 
26/09/2013giornalista Laura Genovese
 
 
IL PRESS TOUR SULLA COSTIERA SORRENTINA,POMPEI E IL VESUVIO
 
press tour a Pompei, Sorrento,al Vesuvio e a Ercolano
 
Dal 18 al 22 settembre 2013 si è svolto un press tour per giornalisti organizzato dalla Camera di Commercio di Napoli sulla Costiera Sorrentina
Il primo giorno del press tour siamo arrivati a Napoli,ci hanno subito accompagnato a Sorrento al Hotel Palazzo Jannuzzi,dopo il cocktail di benvenuto nella bellissima terrazza del hotel,siamo andati a visitare Sorrento,passeggiata a Marina Grande e degustazione di limoncello ai Giardini di Cataldo e alla sera cena al Ristorante Camera & Cucina a Sorrento.
Il meraviglioso panorama fa della Penisola Sorrentina uno dei siti turistici più famosi d'Italia.
Tocca quasi l'Isola di Capri, si estende da Castellamare di Stabia a Punta Campanella,spartiacque fra i golfi di Napoli e Salerno.
Ci sono molti centri abitati, tra i quali il più famoso è Sorrento arroccata su una scogliera a picco sul mare. Le case sono immerse nel verde e circondate da aranceti, limonaie e oliveti. Sorrento è un centro tranquillo con il clima mite in ogni stagione. Il centro di Sorrento si trova in piazza Tasso, che prende il nome dal monumento dedicato all'autore della Gerusalemme liberata, nato a Sorrento nel 1544, poi c'è il Duomo che risale al XV secolo, la Chiesa di San Francesco settecentesca dalla quale si raggiunge la Villa Comunale, un giardino pubblico a picco sul mare.
Dalla Villa Comunale si arriva a Marina Piccola, dove si trovano numerosi stabilimenti balnearie il porto da dove partono i traghetti e aliscafi per Capri e Napoli. La spiaggia più grande è Marina Grande.
I giardini di Cataldo è una fabbrica di limoncello e liquori deliziosi,che si trova a Sorrento, con un piccolo punto ristoro fuori,hanno anche un piccolo giardino adibito a bar. Fanno anche il gelato,molto buono anche il liquore al basilico, alla liquerizia e al finocchietto.
Il secondo giorno abbiamo visitato il Caseificio F.lli Fusco ad Agerola.
L'azienda Fusco è una delle più affermate e apprezzate produttici di latticini di Agerola.
Da oltre un decennio produce e distribuisce ai propri clienti anche il latte di Agerola, intero e di Alta Qualità con il marchio “Fior d'Agerola”.
L'azienda è aperta al pubblico tutti i giorni,tranne la domenica, tutto l'anno, si effettuano anche consegne a domicilio. I prodotti più importanti che vende sono il provolone del monaco, e il caciocavallo. Dopo la visita del caseificio siamo andati a far l'aperitivo al hotel Capo la Gala a Vico Equense, poi pranzo al Ristornate lo Scoglio a Massa Lubrense per assaggiare alcuni piatti tipici come gli spaghetti con le zucchine,spaghetti con i pomodori gialli,spaghetti con le cozze ecc. Poi alla sera siamo andati a mangiare al Ristorante il Buco a Sorrento.
Il terzo giorno siamo partiti per Pompei. Abbiamo depositato le valigie al hotel Palma di Pompei e siamo andati a visitare gli scavi archeologici di Pompei.
Oggi Pompei è il sito archeologico più famoso del mondo,attrae i visitatori alla riscoperta di quello che resta degli antichi splendori dell'Impero Romano negli anni 80 A.C. L'Eruzione del Vesuvio del 79 D.C. seppellì la città . La maggior parte degli abitanti fuggiti dalle case ,trovarono la morte sul litorale, i pochi rimasti, nella speranza di salvarsi nei sotterranei delle abitazioni, morirono asfissiati: i calchi dei loro corpi in agonia, ottenuti colando gesso liquido nelle cavità lasciate dai corpi nello strato di genere sono una commovente testimonianza della tragedia.
E' stata una bella esperienza passeggiare negli scavi di Pompei,si respirava l'atmosfera della vita nell'antichità. Gli scavi ebbero inizio nel 18° secolo e portarono alla scoperta delle favolose ville con affreschi, un anfiteatro,e altre cose. Ancora oggi gli scavi continuano con lo scopo di donare i tesori del passato alla civiltà moderna.
Dopo la visita degli scavi siamo andati al Santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei.
Questo santuario è uno dei maggiori centri di devozione mariana d'Italia,ha titolo di Basilica Pontificia ed è retto da un Delegato Pontificio, nei grandi corridoi le pareti sono coperte dagli ex-voto, un esposizione che fa capire quanta gente crede alla madonna.
Dopo la visita al santuario siamo andati a mangiare al ristorante President a Pompei.
Il quarto giorno al mattino siamo andati a visitare il Vesuvio.
Il Vesuvio è un vulcano esplosivo in stato di quiescenza dal 1944, si trova sul versante orientale della provincia di Napoli,nel territorio del parco nazionale istituito nel 1995.Sul Vesuvio viene raggiunto con la busvia e poi si fa un pezzo a piedi, sorge in una caldera di 4 km di diametro. Quest'ultima rappresenta ciò che rimasto dell'ex edificio vulcanico, dopo la grande eruzione del 79 D.C., che determinò il crollo del fianco Sud orientale in corrispondenza del quale si è successivamente si è formato il cratere attuale. Oggi giorno è l'unico vulcano attivo di tutta l'Europa Continentale. E' uno dei Vulcani più pericolosi studiati al mondo.
Dopo la visita del Vesuvio siamo andati alla Cantina del Vesuvio a Trecase per degustare i vini locali e poi siamo a visitare il Museo Archeologico Virtuale che si trova ad Ercolano, a pochi passi dagli scavi archeologici, che racconta la vita delle città romane ai piedi del Vesuvio, poco prima dell'eruzione del 79, e uno dei più importanti al mondo. Il museo è nato nel 2003 e ha lo scopo di far scoprire la realtà della vita quotidiana di tutte le città che sorgevano alle falde del Vesuvio e che furono distrutte nel 79.
Dopo la visita del Museo siamo andati agli scavi di Ercolano .
Ercolano fu distrutta insieme a Pompei, in seguito all'eruzione del Vulcano Monte Vesuvio nel 79 D.C. Non è importante a livello commerciale come Pompei, Ercolano era una zona residenziale con ricche ville, Ercolano fu sommersa da un torrente di lava che ,trasformandosi in tubo soffice, ha permesso di preservare molti affreschi e oggetti che si possono vedere oggi. Ancora oggi una parte di Ercolano è sommersa per questo gli scavi continuano.
E Per finire cena al ristorante il giardino delle esperidi.



 

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